Giornate dell’Idrologia 2024 (Udine, 24-26 giugno)

Le Giornate 2024 avranno titolo “La gestione delle acque in condizioni di emergenze climatiche: la risposta della comunità idrologica al territorio”, e, come preannunciato, si svolgeranno a Udine, presso il Palazzo Garzolini di Toppo Wassermann, in via Gemona 92, dal primo pomeriggio di lunedì’ 24 giugno fino all’ora di pranzo di mercoledì 26 giugno.

INTERVENTI ALLE GIORNATE

Si prevedono interventi orali e poster (con presentazione “flash”), che verranno programmati nel corso delle Giornate direttamente dal Comitato Scientifico, in base ai contenuti e alle parole chiave, senza una preventiva divisione in sessioni tematiche. Sono benvenuti contributi che presentino ricerche ed applicazioni innovative finalizzate alla descrizione qualitativa e quantitativa delle componenti del ciclo idrologico, e in particolare sono temi rilevanti il monitoraggio idrometeorologico al suolo e da satellite, il preannuncio e la mitigazione degli effetti di eventi idro-meteorologici eccezionali; la pianificazione e gestione sostenibile delle risorse idriche, anche in un contesto di cambiamenti globali.

I partecipanti che desiderano contribuire sono invitati a inviare ENTRO il 24 Aprile 2024 un sommario in Italiano o Inglese (max 500 parole, max 1 figura, max 2 pagine) tramite il seguente Google form (si consiglia di copiare e incollare il link nel browser in caso di errore):

https://forms.gle/ncTDdSbthPAosqBo7

Si può scaricare qui il template dell’abstract: link

REGISTRAZIONE

La partecipazione alle Giornate dell’Idrologia è a titolo gratuito, ma è riservata ai soci della Società Idrologica Italiana. L’iscrizione/rinnovo alla SII potrà anche effettuarsi in sede di registrazione alle Giornate, ma si invita chi intenda partecipare a iscriversi o rinnovare l’iscrizione alla SII per l’anno 2024 prima della registrazione, seguendo le istruzioni alla pagina https://www.sii-ihs.it/rinnovi.php

SCADENZE

24 Aprile: sottomissione dei sommari

SEDE DELLE GIORNATE

Le giornate si terranno dal primo pomeriggio di lunedì’ 24 giugno 2024 fino all’ora di pranzo di mercoledì 26 giugno 2024 presso il Palazzo Garzolini di Toppo Wassermann, Università degli Studi di Udine, in via Gemona 92, 33100 UDINE (UD)

https://maps.app.goo.gl/QxPofByGqmKuNTqk8

Per informazioni, scrivere a: giornateidrologia2024@gmail.com

COMITATO ORGANIZZATORE

Elisa Arnone

Silvia Bosa

Sara Cucchiaro

Matteo Nicolini

Elia Zanelli

Veronica Zoratti

COMITATO SCIENTIFICO

Elisa Arnone

Brunella Bonaccorso

Günter Blöschl

Giorgio Boni

Martina Bussettini

Federico Cazorzi

Luigi Cimorelli

Angela Corina

Elena Cristiano

Roberto Deidda

Davide De Luca

Vito Iacobellis

Christian Massari

Matteo Nicolini

Valerio Leonardo Noto

Marco Peli

Daniele Penna

Riccardo Rigon

Ezio Todini

Elena Toth

Ciclo di Webinar «LINO VERSACE» sull’IDROLOGIA APPLICATA – 7 MAGGIO 2024 – IL SISTEMA DI ALLERTAMENTO NAZIONALE

Si terrà il prossimo 7 Maggio 2024 (ore 10:00-12.30) il Webinar dal titolo “IL SISTEMA DI ALLERTAMENTO NAZIONALE”.

L’evento appartiene al Ciclo di Webinar “LINO VERSACE” sull’IDROLOGIA APPLICATA, organizzato dalla Società Idrologica Italiana (SII) ed ideato dal Prof. Pasquale Versace, recentemente scomparso.

Al ciclo di webinar concorrono istituzioni operative e scientifiche per confrontarsi sui possibili obiettivi comuni, sui risultati raggiunti e sui traguardi futuri.

Per partecipare è necessario compilare il modulo di iscrizione indicato nel flyer.

Il link di collegamento al Webinar sarà inviato all’indirizzo mail indicato nel modulo di iscrizione.

Flyer e link per la registrazione

Premi 2024 della SII in memoria di Florisa Melone e Paolo Bernardi

A partire da quest’anno la Società Idrologica Italiana bandisce, oltre al nostro ormai “storico” Premio Florisa Melone (che raggiunge cosi’ la settima edizione), un secondo premio, dedicato alla memoria di Paolo Bernardi, socio fondatore della SII e scomparso lo scorso anno.

Entrambi i premi sono per progetti di ricerca collaborativi proposti dai nostri giovani soci, ma il focus dei progetti ricercati e’ diverso, come spiegato sotto e nei bandi, e ci aspettiamo, quindi, che i candidati scelgano di fare domanda all’una o all’altra procedura di selezione.

Il Premio Florisa Melone, sostenuto dalla famiglia della Dott.sa Melone, è un tributo alla sua memoria e agli studi svolti nel corso della sua eccellente attività di ricercatrice. Il premio è rivolto a progetti il cui obiettivo sia l’avanzamento della conoscenza sulle tematiche di ricerca: i) analisi qualitativa e quantitativa delle componenti del ciclo idrologico, ii) gestione del rischio dovuto a eventi idro-meteorologici estremi, iii) pianificazione e gestione sostenibile delle risorse idriche in un contesto di cambiamenti globali.

Il Premio Paolo Bernardi, sostenuto da CAE SpA, è un tributo alla memoria e alla brillante carriera dell’Ing. Bernardi nel campo dell’idrologia operativa e della strumentazione idrologica. Il premio è rivolto a progetti di ricerca applicata per l’avanzamento della pratica operativa nell’ambito delle soluzioni non strutturali basate sul monitoraggio in tempo reale dei fenomeni per la gestione e mitigazione del rischio dovuto a eventi idro-meteorologici estremi e per la gestione delle risorse idriche.

Di seguito i file con i testi di entrambi i bandi, con scadenza 13 maggio 2024, ed i relativi modelli di domanda

Bando Premio Melone 2024

Modello Domanda Premio Melone 2024

Bando Premio Bernardi 2024

Modello Domanda Premio Bernardi 2024

Premio di Laurea Magistrale “Andrea Gambi”sulla Gestione Ottimale delle Risorse Idriche

Romagna Acque Società delle Fonti S.p.A. e l’Associazione Idrotecnica Italiana, organizzano la 3a
edizione del Premio Nazionale di Laurea Andrea Gambi

OGGETTO: Il premio sarà riconosciuto alle migliori tre tesi di laurea magistrale su argomenti che
riguardano la Gestione Ottimale delle Risorse Idriche e la Difesa del Territorio dal Rischio
Idrogeologico. Su queste tematiche, il quadro di riferimento è stato caratterizzato negli ultimi
decenni da rilevanti innovazioni e importanti cambiamenti di vedute, anche in considerazione dei
temuti effetti futuri del cambiamento climatico sia sulla disponibilità idrica che sulla sicurezza del
territorio.
Il premio avrà carattere nazionale e sarà aperto ai laureati di tutte le università italiane.

CANDIDATI: Il premio sarà prevalentemente indirizzato ai laureati magistrali in Ingegneria Civile e
in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio che abbiano conseguito la laurea negli anni accademici
2022-2023 e 2023-2024. La tesi di laurea dovrà essere stata discussa precedentemente alla
presentazione della domanda. In considerazione della natura fortemente interdisciplinare dei temi
considerati, potranno essere prese in esame anche candidature da laureati in altri campi.

PREMIO: Ai tre laureati vincitori sarà riconosciuto un premio di 3.000 Euro sotto forma di
erogazione liberale da parte di Romagna Acque SpA.

COMMISSIONE: L’Associazione Idrotecnica Italiana nominerà una Commissione di valutazione
per la redazione di una graduatoria di merito delle tesi presentate. Ogni tesi sarà valutata secondo
i seguenti criteri:

  • coerenza con il tema del premio di laurea;
  • innovazione;
  • rigore metodologico;
  • potenziale trasferimento tecnico-applicativo.

DOMANDA: La domanda di ammissione al Bando (scaricabile dal nostro sito
www.idrotecnicaitaliana.it), dovrà pervenire entro le ore 12,00 del 30 maggio 2024 per posta
elettronica all’indirizzo e.mail: arcella.acqua@idrotecnicaitaliana.it
Alla domanda dovranno essere allegati:

  1. copia del documento di identità
  2. copia della tesi di laurea (pdf)
  3. una sintesi della tesi (in word – times new roman 12, interlinea 13, 2-3 cartelle di circa 6000
    caratteri cadauna)

COMUNICAZIONE: L’esito della valutazione sarà comunicato ai vincitori per posta elettronica.

PUBBLICAZIONE: I vincitori del premio dovranno inviare in redazione, entro il 30 luglio, un
articolo illustrativo della propria tesi di laurea, redatto secondo norme redazionali che saranno in
seguito inviate.
L’articolo, dopo una revisione, sarà pubblicato sulla Rivista L’ACQUA.

CERIMONIA: Le tre tesi saranno presentate e premiate nel corso di un Seminario che si terrà nel
mese di settembre 2024. Per la partecipazione al Seminario saranno riconosciuti CFP agli
ingegneri iscritti agli albi professionali.

Locandina

Programma definitivo “1944-2024: 80 years of Hydrology”, 23 e 24 gennaio 2024, Salerno

“80 years of Hydrology” è un’iniziativa culturale finalizzata a creare una occasione di riflessione e di scambio di conoscenze a livello internazionale, utilizzando un approccio storico che, identificando il filo rosso che ha portato dai primi contributi agli sviluppi più recenti, permetta di gettare un’occhiata alle soluzioni necessarie per vincere le sfide del futuro. La data e la struttura tematica sono state scelte anche per commemorare l’80° anniversario della nascita di Fabio Rossi, emerito professore dell’Università di Salerno e scienziato di chiara fama internazionale, prematuramente scomparso due anni fa.

Nello spazio celebrativo verrà anche assegnato il premio al vincitore della prima edizione del Concorso “Premio ‘Fabio Rossi’ alle migliori Tesi di Dottorato di Idrologia”, offerto dal CINID (Consorzio Interuniversitario per l’Idrologia). Il bando del premio è disponibile al link: https://www.cinid.eu/bandi/

L’organizzazione prevede tre tematiche principali, che fanno riferimento alle ricerche sviluppate dal prof. Rossi che hanno avuto ampia diffusione in ambito internazionale:

  • Eventi idrologici estremi (piene e siccità)
  • Gestione delle risorse idriche
  • Dinamica degli alvei fluviali alluvionati/non perenni

Per ognuna delle tematiche un relatore, esponente del mondo della ricerca scientifica internazionale, terrà una Relazione Generale, il cui compito sarà di esporre lo sviluppo storico delle conoscenze scientifiche e tecniche, legando questo sviluppo ai risultati più recenti. Seguirà un ampio spazio di dibattito introdotto da pochi interventi programmati e aperto a tutti gli intervenuti. Il convegno si sviluppa in due giornate, in ognuna delle quali verranno tenute sessioni generali, tenuti dibattiti pubblici, e visitati i poster inviati dai partecipanti, secondo quanto esposto più in dettaglio nella brochure del Programma disponibile sotto.

L’iscrizione, gratuita per tutti i partecipanti, può essere effettuata compilando entro il 10 dicembre il Google Form disponibile al seguente link (Modulo Iscrizione – 80 YEARS OF HYDROLOGY (google.com)).

Coloro i quali presenteranno un contributo in forma di poster possono trovare format e indicazioni specifiche al seguente link (format_A0.pptx – Presentazioni Google).

L’evento si avvale del patrocinio di International Association of Hydrological Sciences (IAHS), Gruppo Nazionale di Idraulica (GII), Società Idrologica Italiana (SII), Associazione Idrotecnica Italiana (AII), Università degli Studi di Salerno (UNISA), Consorzio inter-Universitario per la previsione e la prevenzione dei Grandi Rischi (CUGRI), Laboratorio di Cartografia Ambientale e Modellistica Idrogeologica (CamiLab), Consorzio Interuniversitario per l’Idrologia (CINID).

Si allega sotto il programma definitvo.

In memoria di Jean Cunge (1934 – 2023)

È con immensa tristezza che annunciamo la morte di Jean André Cunge, avvenuta lunedì 2 ottobre 2023.
Ingegnere idraulico e scienziato di fama mondiale, ha contribuito notevolmente allo sviluppo dell’idraulica computazionale ed è stato uno dei principali artefici del riconoscimento dell’Idro-informatica quale disciplina professionale per gli ingegneri.
Jean André Cunge era nato il 16 maggio 1934 a Łódź, in Polonia, da una famiglia ebrea “assimilata”, ovvero integrata nella popolazione locale spesso nascondendo le proprie origini, costretta a fuggire in Unione Sovietica in seguito all’occupazione nazista per poi fare ritorno in Polonia al termine del secondo conflitto mondiale.
Nel 1956 conseguì la laurea in ingegneria civile presso la Scuola Politecnica di Varsavia, specializzandosi in costruzioni idrauliche e statica strutturale. Nel 1957 lasciò la Polonia per Londra dove conseguì il D.I.C. (Diploma dell’Imperial College) in statica strutturale e resistenza dei materiali, presso l’Imperial College of Science & Technology, Università di Londra, nel giugno 1958.
Dal 1959 Jean Cunge entra a far parte della Sociéte Grenobloise d’Etudes et d’Applications Hydrauliques (SOGREAH), una società privata di ingegneria francese (oggi ARTELIA), nel dipartimento “Modelli Matematici” sotto la direzione di Alexandre Preissmann, un altro grande nome dell’idraulica computazionale.
Nel 1966 fu nominato Capogruppo del Dipartimento Scientifico e si affermò nella comunità scientifica francese con la sua tesi di dottorato in Ingegneria presso la Facoltà di Scienze dell’Università di Grenoble in Matematica Applicata: “Studio di uno schema alle differenze finite applicato all’integrazione numerica di un particolare tipo di equazioni iperboliche di flusso”.
Questa tesi pose le basi del metodo di propagazione delle onde di piena, conosciuto in tutto il mondo come metodo Muskingum-Cunge, che ha avuto un impatto significativo soprattutto nel campo dell’Idrologia.
Jean Cunge partecipò attivamente agli albori e allo sviluppo della modellistica matematica e del calcolo numerico digitale applicato all’idraulica, in un’epoca in cui l’hardware dei computer di allora, con capacità di calcolo equivalente a quella di una calcolatrice tascabile dei nostri giorni, occupava locali di centinaia di metri quadri di superficie ed era necessario trasportare le memorie su nastri, dischi o tamburi da un locale all’altro solo per operazioni banali come estrarre radici quadrate. In quel periodo epico dei primi anni ’60, con Alexandre Preissmann, Jean Cunge produsse quello che fu il primo modello idraulico digitale al mondo degno di questo nome: il modello quasi bidimensionale dei deflussi nella pianura alluvionale del Delta del Mekong.

Sempre negli anni ’60 inventò, con Preissmann, algoritmi per il calcolo delle portate in reti ramificate e magliate di canali e tubazioni, ancora oggi all’avanguardia tecnologica, utilizzati da ARTELIA e dai suoi concorrenti, in tutto il mondo. Guidò poi lo sviluppo di numerosi codici di calcolo idraulico con il suo collega Forrest M. Holly. All’inizio degli anni ’70 fu coinvolto nell’Associazione Internazionale per la Ricerca Idraulica (IAHR), oggi diventata l’Associazione Internazionale per l’Ingegneria e la Ricerca Idro-Ambientale. Al Congresso di San Paolo del 1975, divenne segretario del Comitato per l’Utilizzo dei Computer (il cui presidente Mike Abbott, il padre dell’idro-informatica, fu suo amico e “complice” sulla scena internazionale per tutta la vita). Assieme a lui ed a Enda O’Connell è stato uno dei promotori del Système Hydrologique Européen (SHE), il primo modello idrologico distribuito e fisicamente basato.
Grazie alla sua fortissima reputazione internazionale, divenne poi presidente del Comitato dell’Idraulica Numerica dell’AIRH.

Jean Cunge mantenne sempre forti legami anche con il mondo accademico. Nel 1972 è stato Visiting Professor presso l’Università del Colorado a Fort Collins (USA) dove ha insegnato Idraulica Numerica. I suoi corsi sono da molto tempo negli USA un punto di riferimento del settore. Nel 1975 ha pubblicato con K. Mahmood e V. Yevyevich un libro in 3 volumi (oltre 1000 pagine): “Unsteady flow in open channels”, seguito nel 1980 da “Practical Aspects of Computational River Hydraulics”, assieme a F. M. Holly e A. Verwey, un’opera fondamentale ed ancora attuale.
Jean Cunge ha formato anche ingegneri in Francia, in particolare per 14 anni è stato docente di modellizzazione dei flussi in moto non permanente presso l’Ecole Nationale Supérieure d’Hydraulique et Mécanique de Grenoble (oggi École Nationale Supérieure de l’Énergie, l’Eau et l’Environnement – Ense³) che fa parte del Politecnico di Grenoble (oggi Grenoble-INP).
La sua alta reputazione scientifica e tecnica è il risultato di pubblicazioni di altissimo livello in vari campi dell’Idrodinamica e dell’Idrologia. I suoi lavori hanno apporfondirto l’onda solitaria e il pozzo di marea, l’energia idroelettrica, le gallerie sottoposte a carico, la propagazione delle piene, le onde di rottura di dighe, la sedimentazione negli estuari, l’ambiente studi di impatto, scarichi termici, propagazione degli inquinanti, fiumi alluvionali e la previsione delle piene.
All’inizio del 1987, l’INPG (Grenoble-INP oggi) e la SOGREAH decisero di creare una start-up di ricerca a contratto, la società Laboratoire d’Hydraulique de France-LHF di cui Jean Cunge fu nominato direttore, posizionando l’LHF nella nicchia di ricerca a contratto, cofinanziata da programmi di ricerca e sviluppo Europei e nazionali. La storia di successo della LHF si basò sulla qualità tecnica dei servizi e dei prodotti sviluppati ma anche sullo spirito di squadra che Jean Cunge sapeva infondere attraverso la sua visione e il suo senso di convivialità.
Jean Cunge ha anche avuto molte occasioni di collaborazione in Italia con l’ENEL, l’Università di Firenze, lo Studio Galli, l’Ansaldo ed altre.
Si ricorda ad esempio, alla fine degli anni ’80, la partecipazione dell’LHF ad un progetto finanziato dall’Unione Europea per la realizzazione di un sistema di previsione delle piene sul fiume Fuchun, per la difesa della città di HangZhou, in collaborazione con la ET&P italiana.

Nel maggio 1999, Jean Cunge si ritirò andando in pensione e lasciando in eredità tre libri tecnici di riferimento, più di 60 pubblicazioni scientifiche di alto livello, le tecniche fondamentali degli strumenti basilari della professione, importanti progressi tecnologici, prestigiosi progetti innovativi, con la costante preoccupazione di trasferire il proprio know-how ai giovani e la formazione di numerosi ingegneri in tutto il mondo.
Nonostante ciò, ha continuato la sua attività didattica come professore ospite all’IHE di Delft (dove insegnava dal 1981) e per 13 anni nell’ambito di un Master europeo in Euro-Aquae presso l’Università di Nizza.

Grenoble , 14 dicembre 2023

Marc Erlich e Jean-Marc Usseglio

Save the date: Giornate dell’Idrologia 2024, 24-26 giugno, Udine

Come preannunciato a Matera, le Giornate 2024 si svolgeranno a Udine.

Con la Prof.sa Elisa Arnone (Università di Udine), coordinatrice del comitato organizzatore, sono state concordate le seguenti date:

da lunedi’ 24 a mercoledi’ 26 giugno.

Pubblicheremo maggiori informazioni nelle prossime settimane, soprattutto riguardo alle scadenze per la sottomissione dei contributi. Per ora, save the date!

Workshop “The era of hydro-meteorological extremes and the impact on engineering design”, 21 novembre 2023, Università di Udine

Il gruppo di ricerca dell’Università di Udine ha organizzato un workshop internazionale dal titolo “The era of hydro-meteorological extremes and the impact on engineering design”, che si terrà il prossimo 21 Novembre presso la sede del CISM (International Centre for Mechanical Sciences), piazza Garibaldi 18, Udine. 

Interverranno:

Prof. Rafael L. BrasGeorgia Institute of Technology (Atlanta), former Provost and Executive Vice President for Academic Affairs 

Prof. Fernando NardiUniversità degli Studi di Roma “Tor Vergata” 

Prof. Maria Cristina RulliPolitecnico di Milano 

Dott.ssa Valentina GallinaAgenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, ARPA-FVG 

Prof. Leonardo V. NotoUniversità degli Studi di Palermo 

Ing. Valentina BaùIDROSTUDI s.r.l., Trieste 

Prof. Matteo NicoliniUniversità degli Studi di Udine 

Si allega sotto la locandina dell’evento, patrocinato anche dalla SII.

Seconda edizione Premio di Laurea Ennio Ferrari

Il Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica (DIMES) dell’Università della Calabria e il Laboratorio di Cartografia Ambientale e Modellistica Idrogeologica (CAMILab), con il desiderio e l’intento di voler contribuire a mantenere vivo il ricordo del collega ed amico prof. Ennio Ferrari, bandiscono la seconda edizione del premio di laurea a lui intitolato.

L’iniziativa vuole essere un tributo all’impegno e alla passione profusi dal prof. Ferrari negli studi che hanno caratterizzato la sua attività di ricerca: dai contributi ai numerosi progetti e gruppi di lavoro nazionali e internazionali, tra cui il progetto sulla valutazione delle piene in Italia (VAPI), ai lavori scientifici inerenti all’idrologia superficiale con le sue implicazioni climatologiche, soprattutto nell’area del Mediterraneo. Il premio, dell’importo di 2500 euro, è destinato ad uno/a laureato/a dei Corsi di Laurea Magistrale o a ciclo unico in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio o Ingegneria Civile o Ingegneria Edile-Architettura o equipollenti attivati presso Università Italiane, che abbia sviluppato e discusso la propria tesi di laurea su temi, analisi e approfondimenti riguardanti l’idrologia e l’idraulica fluviale ed in particolare la modellazione delle precipitazioni e/o delle piene fluviali. 

Il bando ed il modello di domanda sono reperibili al seguente link:

https://unical.portaleamministrazionetrasparente.it/archivio22_bandi-di-concorso_0_14928_874_1.html

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro il termine del 15 dicembre 2023.